Titolo provocatorio, ovviamente non c’è un solo fattore, ma mi sono reso conto di un aspetto che è determinante per il risultato finale, in tutti i campi.

Alcuni giorni fa nelle storie di Instagram mi avete chiesto come migliorare le vostre skill. Così ho pensato a diverse tecniche e sono giunto alla conclusione che alla base di tutte le tecniche ci sia sempre la stessa variabile.

Prima di svelarvi quale fattore per me è fondamentale bisogna dire che qualsiasi tecnica non è applicabile se non si ha un po’ di conoscenza di sè.

Il fattore determinante

Vediamo insieme da dove partire per migliorare le tue skill.

Innazitutto sai cosa si intende per skill?

Tutte le capacità in tuo possesso e su cui migliorare per raggiungere i tuoi obbiettivi. Sei un runner? allora tra le tue skill avrai la velocità di scatto e la resistenza.

Alla base del miglioramento di se stessi secondo me c’è una variabile che influenza il tuo successo o il tuo fallimento.
Questa variabile è l’APPRENDIMENTO.

Infatti se non comprendi il tuo modo di apprendere rischi di faticare molto di più e abbandonare il tuo studio perché troppo difficile.

Capisci la tua modalità di apprendimento e sposterai sensibilmente l’asticella verso il raggiungimento del tuo obbiettivo.

Variabile apprendimento: tu la sottovaluti?

Nonostante l’importanza di questo fattore, mi sono reso conto dalla mia esperienza, che la modalità in cui impariamo spesso è sottovalutata. Ci hanno insegnato a studiare in modo scolastico e non ci siamo mai guardati intorto per capire se quel metodo funzionasse per noi o meno.

Purtroppo credo che manchi una cultura su questo tema. Infatti fin da bambini ci viene insegnato un solo metodo di apprendimento.

Questo porta già a 10 anni ad avere un’etichetta:

buoni studenti o cattivi studenti = vincenti o falliti.

Messaggio che trovo sbagliatissimo e che può condizionare la visione che abbiamo di noi stessi, danneggiando la nostra autostima. Se mi sento un fallito perché a scuola non andavo bene rischio che questo aspetto si allarghi ad altri ambiti della vita.

Attenzione non voglio dire che la scuola stia sbagliando, voglio dire che il metodo di apprendimento “classico” è troppo generalizzato, non può applicarsi a tutto.

Capisci perché sono convinto che alla base del miglioramento personale ci sia l’apprendimento? Se non sei portato per un determinato tipo di apprendimento e non riesci a trovare un tuo metodo personale rischi di perderti per strada, etichettarti come inconcludente e abbatterti, quando in realtà potrebbe essere solo una questione di impostazione.

Come apprendi?

Saper rispondere a questa domanda farà la differenza sul tuo risultato.

Prova a pensare come sarebbe se ognuno trovasse il suo modo di imparare? Camminando in un prato, parlando con le altre persone, studiando un libro, girando il mondo… insomma non c’è nessun limite.

Per comprendere quale sia il tuo metodo di apprendimento ti ho preparato un esercizio da fare. Un test che a mia volta ho fatto alcuni anni fa e che per me è stato un ottimo punto di partenza.

Alla base del’esercizio ci sei tu, con la tua esperienza.

Hai un elemento che nessun altro può insegnarti ed è proprio da quello che devi partire, l’esperienza.

Parti dal ripercorrere quello che hai vissuto e ritorna con la mente ai momenti in cui hai appreso cose che ti piacevano, senza fare troppa fatica.

Ci hai pensato? Cosa avevano in comune queste cose?

Quello che devi fare è, appunto, trovare il filo conduttore tra le cose che hai appreso, per capire quale metodo di apprendimento ti sia più congeniale.

Come? Prendi carta e penna e costruiamo la tua mappa.

Costruisci la tua mappa di apprendimento

Meglio se usi un foglio A3, non hai idea di quante cose ci vengono da scrivere se un po’ stimolati.

Al centro del foglio scrivi il tuo nome.

Adesso ripercorri gli studi, i corsi, gli interessi insomma tutto quello a cui ti sei approcciato nella tua vita anche per breve tempo, come un corso di 2 ore o un video su youtube. Prendi un foglio di brutta e scrivili lì, datti tempo, inizialmente ti verranno poche righe, ma sforzandoti un po’ vedrai che la tua mente ricorderà anche esperienze che non ti ricordavi nemmeno di aver fatto. Scrivi anche quelle negative.

Una volta che hai scritto un bel po’ di esperienze, almeno 20 dai, torna alla mappa.

Al centro avevamo scritto il tuo nome ora, rileggendo bene il tuo elenco, scrivi le esperienze nel foglio in questo modo: se sono esperienze positive da cui hai appreso molto, mettile più vicine al tuo nome, man mano allontanati fino a mettere ai margini del foglio le esperienze da cui non hai appreso molto e non hai concluso.

La risposta al tuo fattore apprendimento è lì, proprio sotto a quelle esperienze.

Prendi 3 colori, sceglili tu, ma sappi che i colori non sono mai casuali.

Con il primo traccia delle frecce che uniscono le esperienze che hai posizionato più vicino a te, con un altro colore quelle nel mezzo e con l’ultimo quelle più lontane.

Le esperienze che hai unito tra loro hanno un fattore comune, qualcosa che le ha rese più semplici da imparare, che ti ha lasciato di più o di meno. Bene scrivile sul retro del foglio.

La prima voce quella più vicina al tuo nome rappresentare il modo in cui ti trovi meglio ad apprendere, la seconda una modalità che puoi potenziare e la terza il metodo con cui più fai fatica.

Ovviamente tutto questo non è fisso e immodificabile, serve per darti uno spunto da cui partire.

Qualità e tempo

Così facendo potrai migliorare con più facilità perché conosci per quale tipo di apprendimento sei portato.

Magari impari benissimo leggendo oppure da video corsi o magari come me preferisci il contatto con le persone e impari ascoltando.

Un mio amico, per esempio, mi racconta che ha capito che per imparare deve camminare, così zaino in spalla gira per la città, verso il suo obbiettivo.

Nel mio caso ci è voluto un po’ per capire come apprendere. Per anni a scuola studiavo contro voglia, ottenevo i miei risultati, ma facendo troppa fatica e non dando mai il massimo.

Questo finché non ho capito che in realtà io pativo studiare sui libri.

Quando ho incominciato a fare corsi mi sono reso conto che imparavo in modo molto veloce, senza fare fatica e di conseguenza anche lo studio sui libri ha iniziato a pesarmi meno, in quanto non era più l’unico metodo di apprendimento, era complementare.

Tutto questo per dirti che alla base del tuo miglioramento c’è l’apprendimento, in qualsiasi campo della vita tu ti trovi, e per apprendere in modo efficiente devi conoscerti.

Per velocizzare il tuo apprendimento devi prenderti del tempo, fermarti e capire bene come funzioni, migliorando la qualità risparmierai tempo.

Quindi esiste un fattore alla base miglioramento personale?

La risposta è SI, alla base del successo e del fallimento c’è l’apprendimento e la visione che hai di te stesso. Se sei cosciente del tuo modo di apprendere, potrai investire su di te nel modo corretto, se invece non lo sei rischi di abbattermi semplicemente perché ti scontri con modalità che non ti appartengono.

Questo può portarti ad abbassare la tua autostima, al punto da farti credere che intanto tu non ci riuscirai ed ecco che determina il tuo fallimento.

Allo stesso tempo se il metodo che usi funziona apprenderai più velocemente di altri e questo ti darà motivazione ed una spinta positiva.

Hai dubbi o domande? Scrivimi nel box sotto, ti risponderò il più presto possibile!


Mattia Gualco

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