Tu come ti senti? Leader o capo?

Partiamo dal leader.
Sai perché lo chiamo così e non semplicemente capo o manager?
Non è un dettaglio è la prima vera differenza tra leader e capo.

I leader sono persone che hanno una capacità fenomenale di disegnare e ridisegnare relazioni di collaborazione creativa all’interno dei loro team.

Sergio Marchionne

La differenza tra leader e capo

Un po’ di etimologia può darci una mano a capire la differenza tra leader e capo. Leader deriva dall’inglese leadership che viene intesa nel suo significato più sottile come la capacità di influenzare.
Sempre in tema anglofono, leadership si contrappone a headship che assume il significato di essere a capo di qualcosa.

Per riassumere, la differenza tra le parole leader e capo, non sta tanto in chi compie l’azione, ma come viene percepito dalla sua squadra.

Il Leader

Il Leader guida il suo team in virtù dell’autorità che lo stesso gli conferisce, per la stima che la squadra ripone in lui/lei. Il leader comunica con la sua squadra.

Il Capo

Il Capo comanda un gruppo di persone per l’autorità che gli è stata data da una fonte esterna.

Con questo significato possiamo racchiudere quella che è la vera essenza del leader, non importa se sei il leader di una multinazionale o di un gruppo di amici, l’importante è che tu sia un punto di riferimento e una sicurezza per il tuo team.

Il capo incute paura, il leader ispira entusiasmo.

Harry Gordon Selfridge

Mettiti alla prova

Ora mettiti in gioco e capisci in che posizione sei tu. Pensa al tuo ruolo nelle varie aree della tua vita, lavoro, sport, amici. Non limitarti a pensare al rapporto con eventuali sottoposti, pensa in modo più ampio, a come ti poni nel rapporto con le altre persone anche se siete alla pari!

Vai con il test!

  1. Cerchi di creare empatia con il tuo team o preferisci mantenere le giuste distanze non dando troppa confidenza?
  2. A fine anno è giusto che vengano premiati un po’ tutti o solo chi ha dato il meglio?
  3. Tu manager, davanti ad un cliente ti accorgi di un errore di un tuo collaboratore. Meglio far sembrare che l’errore sia suo, in modo da far percepire al cliente di avere la situazione sotto controllo (così il cliente si tranquillizza) o prenderti la responsabilità dell’errore?
  4. La tua squadra non è male, ma se sei il capo un motivo c’è quindi meglio non fidarsi. Il ruolo di un capo è avere tutto sotto controllo, ogni decisione deve passare da te?
  5. Credi più nell’esperienza o nelle idee innovative?

Allora leader o capo?

Ok analizziamo questi punti, vediamo se stai pensando ad un capo o ad un leader.

  1. Un capo è spesso attento a non creare troppi ponti con i suoi impiegati: si tiene a debita distanza e non lascia mai che sentimenti come empatia e amicizia entrino nel lavoro. Perchè? Così crede di mantenere il giusto timore nei suoi confronti. Un leader, al contrario, tende a costruire un rapporto con le persone con cui lavora, sacrificandosi per aiutare un membro del suo team in difficoltà e entrando in empatia con tutto il suo team.
  2. Questa è difficile, devi scegliere se premiare tutti, così anche chi non lavora al massimo sarà motivato o se premiare quelli che se lo sono sudato. E’ una bella presa di responsabilità, ma sai cosa fa il leader? Si prende le sue responsabilità e premia davvero chi se lo merita, così anche chi non si è impegnato può capirlo e migliorare l’anno seguente.
    Questo approccio è molto americano, un paese dove la meritocrazia è alla base del sistema lavorativo.
  3. Se sei un leader difenderai sempre prima la tua squadra. La responsabilità di tutta la squadra ricade sul leader, quindi se un tuo collaboratore ha fatto un errore la colpa è anche tua, perché non hai controllato prima che arrivasse il cliente.
    Ti starai chiedendo: e che faccio brutta figura con il cliente? Sii sincero, ammetti l’errore e difendi i tuoi, il tuo cliente apprezzerà la tua onestà.
  4. No! Accidenti no! Impara a delegare, devi fidarti del tuo team, li hai scelti tu, dimostragli che ti fidi di loro e che hai una buona opinione. Se continuerai a fare tutto tu, non delegando, si sentiranno demotivati e il loro impegno si ridurrà sempre di più.
    Ricordati sempre che un team motivato fa la differenza nel raggiungimento di un risultato.
  5. Qui ti ho preparato un trabocchetto. La risposta è entrambi. Fai funzionare bene la squadra con profili senior e dando ampia considerazione ai profili junior. Non ti fidi? guarda l’età media degli imprenditori delle più grandi piattaforme del web, resterai a bocca aperta.

Per concludere…

Sei un leader se punti sui tuoi uomini.
Se assumi quel ragazzo o quella ragazza in cui vedi del potenziale, se ti rendi conto che ti porterà un valore aggiunto anche se ne sa più di te.
Sei un leader se prima vengono i tuoi e poi tu, se “Io ho fatto” non esiste, ma esiste solo il “Noi abbiamo fatto”.
Sei un leader se invece di elogiare te stesso, preferisci fare i complimenti alla tua squadra.

Questo è un leader!

Un capo? è un titolo, puoi essertelo guadagnato oppure no, puoi essere un ottimo capo, ma dipende tutto da come ti vede la tua squadra, il vero valore viene dall’idea che loro hanno di te.

Ragazzi essere un leader è una rogna, è sacrificio, dolore e dedizione, è fedeltà alla propria squadra, il vero leader è sempre in prima linea e giusto per rimanere in tema con molti miei altri articoli parliamo di responsabilità, il leader si prende sempre la responsabilità delle sue azioni e di quelle dei suoi uomini.


Mattia Gualco

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