Conoscere se stessi

Conoscere se stessi è più facile a dirsi che a farsi.

È un concetto molto difficile da definire. La conoscenza di te stesso è qualcosa di molto poco definito e soprattutto di continuo, un viaggio iniziato da bambino e che non finirà mai, che tu lo voglia o no.

Nella crescita personale conoscere se stessi è il punto di partenza. Nessuna tecnica, nemmeno insegnata da Dale Carnegie in persona, può essere utile se non ci si conosce.

Quindi per poter apprendere alcune tecniche, devi prima comprendere cosa ti serve conoscere di te.

Dobbiamo entrare nel dettaglio in modo che tu possa capire dove andare a lavorare, per poi poter facilitare l’apprendimento delle tue skill.

In particolare ti serve comprende alcuni tuoi comportamenti davanti ad un ostacolo:

  • Da cosa ti fai ostacolare
  • come ti senti davanti ad un ostacolo
  • come reagisci
  • cosa sai di non riuscire a superare
  • quali skill hai per aggirare il problema.

Da cosa ti fai ostacolare?

Ognuno di noi viene fermato da ostacoli differenti, ci sono aspetti che ci colpiscono più che altri ed è importante identificare quali siano i nostri punti deboli.

Ti faccio un esempio su di me.

Quando mi trovo davanti ad una difficoltà, se mi rendo conto che le mie decisioni possono influenzare anche altre persone questo diventa un grosso ostacolo per me e ci saranno più possibilità che questa cosa mi blocchi rispetto ad altri casi.

Se riesci a comprendere che tipologia di ostacolo ti blocca sarà più facile affrontarlo. Magari sei una persona che apprende molto di più dai libri e invece per quell’esame devi studiare per forza sul video corso. Oppure l’opposto, apprendi quando le persone ti comunicano qualcosa in più che semplici nozioni e dover studiare sui libri per te può apparire come un vero ostacolo.

Come ti senti davanti ad un ostacolo?

Questo è il passaggio che percepisco come più sottovalutato in assoluto. Parlando con i clienti mi dicono che vogliono capire come superare i loro ostacoli e non perdere tempo a pensare come lì fa sentire.

Insomma capire come ci sentiamo davanti ad un ostacolo viene visto come una perdita di tempo al superamento di quest’ultimo.

Succede anche a me e per questo mi sono chiesto come mai patisco così tanto fermarmi e capire meglio come mi sento?

Probabilmente perché significa entrare in contatto con le mie debolezza, con le difficoltà che ci sono dietro all’ostacolo, insomma per me significa accettare che non sono perfetto e questa cosa un po’ non mi va giù 😉

Eppure per superare un ostacolo ed evitare che si riproponga è fondamentale capire come ci sentiamo, come ci fa stare e perché fa leva su alcuni nostri punti deboli.

Insomma se qualcosa ti blocca vuol dire che dentro di te fa risuonare delle corde irrisolte e se non capisci quali corde risuonano può diventare difficile superare il tuo blocco in modo definitivo.

Comprendi e accetta che dietro quell’ostacolo ci sia la tua umanità, tutti i tuoi difetti, le tue debolezze, la tua forza e le tue paure, la tua sensibilità. Ed grazie a tutto questo che puoi accettarti per quello che sei e accettare che in passato sia andata in un determinato modo, che tu sia stato in un certo modo, che quel blocco ti abbia anche salvato il c**o, ma che ora sei più maturo/a e puoi andare oltre.

Come reagisci?

Questo è un punto fondamentale. Se le tipologie di ostacolo che si possono frapporre tra te e il tuo obbiettivo possono dipendere da fattori esterni, come reagisci dipende unicamente da te.

La cosa migliore che puoi fare in questo caso è conoscerti.

Sei una persona ansiosa e sai che a primo impatto vedi il problema come insormontabile?

Capita, non sei né il primo né l’ultimo, quello che conta è che tu ne sia cosciente. Infatti una volta che ti sarai reso conto che sei una persona che reagisce in modo ansioso, sarà anche più facile per te provare a controllare questa cosa.

Arriva l’ostacolo, reagisci nel tuo solito modo, ma a differenza delle altre volte ti accorgi che stai reagendo nel solito modo. La prima volta ricadrai nella stessa modalità, ma volta dopo volta riuscirai sempre più a riconoscere e gestire il tuo problema.

Cosa non ti piace proprio fare?

Hai presente quelle cose che proprio non riesci a fare?
Non ti piacciono, sono una violenza a te stesso e le vuoi evitare.

Tutti ne abbiamo e il consiglio è di farle solamente se proprio non puoi farne a meno.

È vero che dobbiamo imparare a superare i nostri blocchi, ma è anche vero che sicuramente sarà più facile fare cose che ci piacciono rispetto a quelle che proprio non sopportiamo.

Quindi, prima di tutto, valuta se esistono strade che preferisci percorrere.
Se poi, l’unica strada percorribile, è quella che proprio non ti piace, beh… ti toccherà rimboccarti le maniche e affrontarla.

Quali skill hai per aggirare il problema?

Questo è un po’ il punto complementare al precedente.

Infatti, per evitare quello che proprio non ti piace, è importante sapere quali sono i tuoi assi nella manica.

Te la cavi bene nella comunicazione? Sfruttala a tuo vantaggio. Oppure sai che sotto pressione reagisci meglio, mettiti subito al lavoro.

Ognuno di noi ha il suo metodo, quello che conta è sapere dove andiamo FORTE e partire proprio da lì, da quelle qualità di noi stessi, che già conosciamo e ci riconosciamo.

Gli stratagemmi valgono per raggiungere qualsiasi obbiettivo.
Sai cosa ti frena? Bene fai di tutto per evitare di finire in quel campo minato e invece spingi su quello dove funzioni.

Applicati il più possibile

Come dicevamo all’inizio di questo articolo, la conoscenza di te stesso è un viaggio che non prevede una meta.

Questi 5 punti sono solamente un punto di partenza, che può aiutarti a conoscere un po’ di più come reagisci alle difficoltà e cosa è importante per te. Altro punto fondamentale sarà comprendere come apprendi.

Il mio consiglio è di farti queste domande il più possibile in modo da comprendere meglio i tuoi schemi mentali e prevenirli prima che ti condizionano.


Mattia Gualco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *