Come ritrovare la motivazione?

In questo periodo, dove il Coronavirus sta obbligando tutti a dare un taglio netto alla vita sociale, è facile ritrovarsi chiusi in casa e non sapere cosa fare.
Hai pensato che potrebbe essere l’occasione di rispolverare idee e desideri che avevi messo da parte? Ma come ritrovare la motivazione per realizzarli?

Ritrovare la motivazione per i nostri progetti è una delle cose più difficili. A dirla tutta, in questo momento andrei volentieri a guardare la televisione invece di scrivere, ma mi sono promesso che entro sera avrei messo online il nuovo articolo… quindi basta procrastinare ed eccomi qua!

Dicevamo, trovare la motivazione è spesso la parte più difficile e così si finisce per dimenticare i propri desideri.
E se ti dicessi che esiste un modo per riscoprire i tuoi desideri e motivarti nell’inseguirli?

Esatto è proprio così, è un gioco che ti richiede una buona dose di impegno, ma che può aiutarti a riscoprire ciò che desideri e a realizzarlo.

Tantissima gente tratta il mondo come un’Esselunga, arriva e prende quello che c’è. Si limita a scegliere, invece di desiderare.

Igor Sibaldi

La tecnica dei 101 desideri

La tecnica dei 101 desideri è un metodo per sviluppare le proprie risorse e ritrovare la propria motivazione per raggiungere degli obiettivi.
Nasce da un insegnamento buddista, rivisitato e portato in Italia dallo scrittore e saggista Igor Sibaldi.

Ma in cosa consiste?

In sostanza devi scrivere un elenco di 101 desideri, rispettando una serie di regole che sotto vedremo insieme e man mano che si avverano, inserirne di nuovi.


Ti ricordi Aladin il cartone Disney? Questo è meglio… niente genio pasticcione e ben 101 desideri invece di 3!

Non fraintendere non c’è nulla di magico, è semplicemente una tecnica per allenare la tua mente a spingere nella direzione di ciò che desidera.

In realtà c’è molta più scienza che magia in questa tecnica, si avvicina alla legge di attrazione, ampiamente studiata nella fisica quantistica.

Desiderare, in italiano, è un atto bellissimo. Viene dalla parola sidera (“stelle”) e significa, letteralmente: accorgersi che nel tuo cuore c’è qualcosa di più di quel che, per ora, le stelle stanno concedendo all’umanità.

Igor Sibaldi

Vediamo come procedere step by step.

Prima di tutto devi prendere due quaderni, bella e brutta, come a scuola.

Se hai già letto altri miei articoli con esercizi pratici, avrai notato che ti faccio sempre scrivere, questo serve per far concentrare la tua mente su quello che sta facendo e fissa i concetti chiave.

Sulla brutta scriverai 150 desideri (sono tantissimi lo so, ma ci riuscirai!), poi ne sceglierai 101 che saranno i tuoi desideri che dovrai ricopiare in bella. I 49 desideri rimasti andranno a sostituire i primi 101 nel momento in cui questi si avverano.

Infatti ogni volta che un desiderio si realizza, lo dovrai sostituire con un desiderio nuovo. Solo così ritroverai la motivazione ogni volta per continuare il gioco.

Scrivere i tuoi desideri ti aiuterà a riaccendere la fiamma dentro di te che si era accesa quando li avevi desiderati e ritrovare la motivazione per inseguirli.

Le 10 regole

Per scrivere i desideri devi rispettare rigorosamente i 10 punti che vedremo adesso.

1 – Ogni desiderio deve iniziare con la formula: IO VOGLIO

Niente vorrei o giri di parole, sei in uno spazio tuo dove stai scrivendo per te e nessuno lo leggerà mai, quindi levati i timori sociali e scrivi chiaramente quello che vuoi.

2 – Evita tassativamente tutti i tipi di negazione

Il nostro inconscio infatti non percepisce le negazioni, quindi immagina che bel casino se tu gli dici che non vuoi ammalarti? Meglio dire: voglio essere in perfetta salute.

3 – Non chiedere soldi

Questo l’avevate già pensato tutti, voglio vincere il Superenalotto oppure voglio essere miliardario. Noooo niente soldi!

Pensaci un attimo, che senso ha chiedere denaro se puoi chiedere direttamente quello che compreresti con il denaro?

Non vorrei entrare in temi di sociologia, ma ricordiamoci che il denaro è solo il mezzo per ottenere più cose, ma di per se possederlo non è il desiderio finale. Se vuoi avere abbastanza soldi da comperare un castello, il tuo desiderio finale sarà possedere un castello.

4 – Chiedi solo per te stesso

Ti verrà spontaneo pensare, se funziona, posso chiedere qualcosa anche per un altro.

Non lo puoi fare, questo esercizio ti sta aiutando a scoprire cosa desideri tu e a prenderti la responsabilità di fare o non fare avverare qualcosa di tuo. Se riguarda un’altra persona la tua responsabilità svanisce.

Quello che puoi fare è desiderare di poter aiutare un’altra persona in una determinata situazione. In questo caso la responsabilità di aiutarlo o meno è tua.
Per esempio: voglio aiutare Marco a trovare un lavoro.

5 – Non fare paragoni

Non chiedere di avere quello che hanno gli altri, lascia perdere l’invidia e pensa a quello che davvero desideri tu.

6 – Niente desideri in serie…

Dai su, che te ne fai di 25 macchine? Pensa se ti dimentichi di chiedere anche i garage… 101 desideri sono tanti, ma puoi fare di meglio che scrivere lo stesso 101 volte cambiando solo modello di macchina!

7 – Usa al massimo 14 parole

“Io voglio” più altre 12. Le virgole contano 1!!

Perchè?
Perchè tanti più giri di parole usiamo per esprimere un concetto tanto meno ne siamo convinti. Scoprirai scrivendo i tuoi desideri che, per quelli di cui sei sicuro, basteranno pochissime parole, mentre per quelli che, ti sono meno chiari, sentirai il bisogno di spiegarli.
Inoltre 14 è il numero massimo di parole che riusciamo ad esprimere in un solo respiro.

8 – Non chiedere storie d’amore o di sesso con persone precise.

Lascia perdere i personaggi famosi. Non sai se si lavano!

Scherzi a parte, i desideri sono tuoi non coinvolgere mai il volere di un’altra persona. Lascia che la persona giusta arrivi da sola.

Anche se in alcuni punti sembra un gioco di magia, non lo è. Questo è un esercizio per la tua mente, le pozioni d’amore lasciamole alle favole.

9 – Sii specifico

Meglio non essere troppo generico, altrimenti come fai a sapere come si avvererà il tuo desiderio.

Il bello di questo esercizio è stimolare la propria creatività, ricordatevi che non avete limiti.

10 – Niente diminutivi e vezzeggiativi

Sibaldi nel video in cui spiega la tecnica, fa l’esempio di una casetta sulla spiaggia. Pensa se quest’estate camminando sulla spiaggia trovi un modellino di una casa? Potresti rimanerne deluso.

Tocca a te

Ora che hai capito come scrivere ogni desiderio sei pronto a partire. Prendi un foglio o un quaderno di brutta e inizia a scrivere i tuoi desideri, ricorda devi arrivare a 150, poi ne sceglierai 101 da ricopiare in bella.

Vai 1, 2, 3, 4… 7..8? Ti sei già fermato per la pausa caffè?

Di solito dopo 7, 8 desideri arriva il vuoto, non sappiamo più cosa scrivere, ci sembra di volere tantissime cose e poi niente non ci vengono più in mente.


È normalissimo, non siamo abituati a desiderare, di solito scegliamo tra quelle che sono le possibilità che abbiamo davanti.

È questo il primo allenamento che la tua mente deve fare con questo esercizio. Pensare a tutti questi desideri, ti porta inevitabilmente a stimolare la tua creatività, a scavare dentro te stesso per rispolverare le cose che ti piacciono, che più vorresti nella vita e che hai messo da parte per lasciare posto alla routine di tutti i giorni.

Ora con un po’ di allenamento e dandoti il giusto tempo arriverai a scrivere i tuoi 150 desideri. Quindi ricopiane 101 in bella, scrivendone due per pagina, in modo da lasciare parecchio spazio tra uno e l’altro. Così ogni volta che se ne avvererà uno avrai lo spazio per aggiungerne un altro.
I desideri in bella devono sempre rimanere 101.

Fatto questo dovrai rileggerli ogni giorno, ci metti circa 5/6 minuti, in modo da ricordare alla tua mente quali sono le cose che hai desiderato.
Sibaldi suggerisce di farlo per un anno, ma saprai che per me gli obbiettivi devono essere smart, quindi per iniziare prova a farlo per almeno un mese. Vedrai che già così si avvereranno molti desideri, la legge di attrazione funziona.

Per concludere

Ti trovi in una condizione che difficilmente ti sarà già successa prima, obbligato a stare in casa, puoi scegliere se passare il tempo sul divano o se provare a guardare dentro di te e riscoprire aspetti che avevi dimenticato da tempo.

Come ritrovare la motivazione?

Per ritrovare la motivazione, devi tornare a provare quelle sensazioni, che hai provato nel momento in cui hai desiderato una determinata cosa o hai deciso di investire in una tua idea.

Questa tecnica serve proprio a farti tornare a contatto con quelli che sono i tuoi desideri, attraverso la creatività e la conoscenza di te stesso.
Ti permetterà di riattivare le parti più creative della tua mente e di fare un’autoanalisi di quali sono i tuoi interessi e i desideri che realmente vuoi.

…E se un desiderio non si avvera?

Se un desiderio non si avvera chiediti se è una cosa che vuoi veramente o se è qualcosa che dovresti avere, più per un’idea esterna che per una motivazione tua interna.

Se lo farai davvero seguendo le linee guida, ti renderai conto di quanti desideri, che hai, si realizzeranno e con che facilità e avrai la sensazione di avere molto più chiari i tuoi obbiettivi.

Personalmente ho riscoperto questa tecnica dopo più di un anno da quando avevo fatto il mio esercizio, durato diversi mesi.

Si anche io a volte mi perdo per strada!

Rivedere quali desideri si sono avverati, ma sopratutto i progressi fatti a distanza di un anno, ti assicuro che ti darà una grande possibilità di confrontare i tuoi obbiettivi di oggi con quelli di prima e vedere i progressi che hai fatto.

Se non lo avessi ancora capito…

L’esercizio sui desideri, con questa mia impostazione, serve a stimolarti e a farti ragionare su te stesso.
È un esercizio che ti porta a scavare dentro di te e ti obbliga a spendere un po’ di tempo con uno sguardo rivolto verso l’interno.

Dopo aver scritto un bel po’ di desideri, circa una cinquantina, ti renderai conto che alcuni desideri sono banali e non sono ciò che vuoi realmente.
Così potrai capire quali sono quelli che realmente vuoi e investire le tue energie in quella direzione.


Mattia Gualco

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