Haffington Post: Chi ha avuto successo ha saputo mantenere le abitudini positive.

Così inizia la mia mattinata. Apro le news dallo smartphone e Haffington Post mi lancia questa bomba.
Mi fermo a pensarci qualche secondo… forse anche di più di qualche secondo, dato che il pentolino del tè stava completamente evaporando.

La mia mente inizia a girare vorticosa, la quarantena, le abitudini, quante ne abbiamo lette? Ma nessuno ha parlato delle buone abitudini che potremmo perdere con questa quarantena.

Le abitudini pre-quarantena

Sia i blog che le pagine social di crescita personale sono spesso incentrate su come sfruttare questo tempo per creare una nuova abitudine.

Infatti avere molto tempo a disposizione può essere un ottimo momento per provare a impostare una buona abitudine.

Non dimentichiamoci però, che la situazione in cui ci siamo trovati è molto stressante a livello mentale e basta poco per abbatterci.

Per questo durante i 2 mesi di quarantena c’è il rischio non solo di non aver provato ad acquisire nuove abitudini, ma anche di averne perse di positive. Per esempio, io andavo 4 o 5 volte la settimana in palestra, nei workout a casa è stata molto dura mantenere gli stessi ritmi e devo ammetterti che qualcosina ho perso.

Quindi quando questa quarantena finirà saranno 2 le difficoltà (per quanto riguarda le abitudini eh… perché se pensiamo al resto saranno un po’ di più):

  • mantenere le buone abitudini apprese in quarantena
  • riprendere le abitudini positive che abbiamo messo in stand-by forzato

Perché è così difficile mantenere una abitudine positiva?

In condizioni di vita normale, un’abitudine impiega circa 21 giorni per diventare tale e almeno 3 mesi per consolidarsi. Almeno questo ci dice uno studio del 1960.

Nel 1960 il chirurgo plastico Maxwell Maltz definì che per insegnare al nostro cervello una nuova abitudine ci volessero 21 giorni. In seguito si osservò che i neuroni non sono capaci di assimilare del tutto una nuova abitudine in questo arco di tempo e che dopo soli 21 giorni di attività corriamo il rischio di abbandonare comunque il nostro tentativo.

Grazie a successivi studi condotti presso lo University College di Londra si è scoperto che ci vogliono più di due mesi per trasformare un’azione in abitudine e mantenerla. È stato scoperto anche che smettere di seguire questa routine per un breve periodo, come un giorno, non vanifica l’obiettivo a lungo termine.

Il problema nasce nel momento in cui ci troviamo in una situazione di vita negativa.
Se affrontiamo con negatività un evento che sconvolge le nostre routine, in questo caso la quarantena, ma penso anche ad una condizione più comune come la fine di una relazione, rischiamo di perdere la motivazione nel mantenere ciò che di buono abbiamo costruito.

Ci sentiamo disorientati e sconfortati, quasi come se tutto avesse perso un senso davanti ad una minaccia più grande.

La paura spesso ci fa rivedere le priorità, ci porta a vivere più la giornata proprio per l’incertezza del domani.
Se da un lato, questo ci può portare a goderci di più i singoli momenti, dall’altro rischiamo di disinteressarci a quanto stavamo coltivando sul medio-lungo termine.

Cosa possiamo fare per riprendere le abitudini in stand-by?

La buona notizia è che appunto sono in stand-by. Il tuo cervello conosce già quelle abitudini.

Se è vero che un fumatore resta fumatore a vita anche se ha smesso, è anche vero che una buona abitudine resta nel backup della nostra mente.

Quindi sarà più facile riprenderla, perché conosci già la strada.

Prima di tutto non farti abbattere. Sei già riuscito una volta a costruire questa abitudine.
Incomincia a rivivere quello che avevi provato quando stavi formando questa abitudine, le gioie, le difficoltà, le volte che hai pensato di mollare e poi sei riuscito a continuare e farla diventare parte della tua routine.

Il detto step by step che uso spesso nei miei articoli ritorna più attuale che mai anche qui, concentrati su un passo alla volta, le abitudini le costruisci giorno dopo giorno non puntando subito al risultato finale.

Se vorresti riprendere più abitudini che hai messo in stand-by, concentrati comunque sempre su una alla volta. Facendo uno piccolo step al giorno che riuscirai a ricrearla.

Se inizi a inseguire troppi obbiettivi contemporaneamente, corri il rischio di mandare la tua mente in sovraffollamento di impegni. Questo ti genererà confusione che in breve diventerà frustrazione.

… e le abitudini negative?

Ovviamente come c’è la possibilità che tu abbia appreso nuove abitudini positive in quarantena, c’è anche quella che tu ne abbia apprese di negative.

Un esempio?

Restando a casa tutto il giorno il tempo che dedichiamo alle cose da fare si dilata, abbiamo la percezione di avere moltissimo tempo e per questo tendiamo a procrastinare.

La gestione del tempo diventa così molto complicata, sopratutto una volta che si reinseriranno tutte le incombenze della quotidianità.

Quindi cosa puoi fare per riuscire a allontanare queste cattive abitudini?

Tranquillo, c’è sempre un metodo!

Riprendi da dove hai lasciato. Il tuo tempo si è di colpo dilatato a causa della quarantena, ora piano piano questa verrà ridotta e per te sarà l’occasione di rientrare gradualmente in una routine più sana.

Come farlo?

Fermati un attimo e fai il punto sulle tue abitudini a inizio marzo e ad oggi.

Ora analizza le tue abitudini pre-quarantena:
metti da un lato tutte quelle che vuoi mantenere e da un altro quelle che non vuoi mantenere.

Il mio consiglio è sempre quello di scrivertele su un foglio diviso in 2, così puoi aggiornarlo man mano che ti vengono in mente.

Si, perché non è così scontato che le abitudini ci siano sempre chiare, molte le agiamo senza esserne consapevoli. Scrivendole vedrai che all’inizio te ne verranno solo 2 o 3, ma se ti sforzerai un po’, ne arriveranno moltissime.

Ormai a me vengono in mente in coda al supermercato, mentre cammino, durante la notte… e ogni volta aggiorno il mio taccuino dove segno le abitudini che voglio mantenere e quelle da cancellare.

Bene, una volta finito con le abitudini pre-quarantena, inizia con quelle della quarantena. Prova a fare la stessa cosa, dividi quelle buone da quelle cattive.

In questo caso ti consiglio di fare un passaggio in più, riconosci a te stesso quali abitudini nuove hai acquisito.

Per comprendere meglio le nuove abitudini, puoi porti le seguenti domande:

  • come sono queste abitudini?
  • Invece quelle che hai mantenuto?
  • Sono positive o negative?

Ricordati che questi pensieri sono solo tuoi, non c’è motivo di mentire a te stesso, sii sincero. Solo accettando anche i tuoi difetti potrai riconoscerli e cambiare.

Riempi gli spazi vuoti a tuo piacimento

Ora man mano che andrai avanti con la tua vita e che il tuo tempo a disposizione diminuirà, riduci le abitudini che vuoi eliminare dando più spazio a quelle che vuoi mantenere.

In questo modo farai una trasformazione graduale, diminuendo poco alla volte le abitudini difficili da abbandonare e facendo spazio a quelle che vorrai nella tua vita post-quarantena.


Mattia Gualco

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