Si può eliminare la frustrazione?

La frustrazione, una sensazione fastidiosa che non ti molla, tu ci provi a mandarla via eppure sembra un circolo vizioso… più la rifiuti più si ripresenta.

La frustrazione che ti piaccia o no è parte di tutti noi.
La proviamo tutti fin da bambini, per esempio quando non riusciamo a correre veloce come l’amichetto.

Di solito nei miei articoli tendo a non darti io la risposta, ma a portartici facendoti ragionare con me.
Questa volta niente giri di parole eccoti la risposta che stai cercando.

La frustrazione non la elimini. Almeno non con l’idea che hai tu di eliminarla.

Infatti nel momento in cui si presenta, più cerchi di spazzarla via peggio è.

Quindi cosa faccio?

Il primo step e più importante è sicuramente accettare cosa ti frustra.

È un paradosso. Solamente accettando la frustrazione riuscirai a diminuire il senso di oppressione che ti genera.

Se senti arrivare il senso di frustrazione non tentare subito di sopprimerlo, prima ascoltalo un po’, restaci in contatto per qualche minuti e capisci come ti fa sentire.
Non possiamo essere sempre felici, a volte per comprendere meglio noi stessi, dobbiamo accettare di stare anche in stati poco piacevoli.

Se hai letto altri miei articoli saprai che parlo spesso di consapevolezza e ascolto di se stessi. A volte possono sembrare banalità, ma sono la risposta alla maggior parte dei nostri problemi.

Se rifiuti la frustrazione lei si insidierà dentro di te, continuando a lasciarti un senso di peso che rimarrà lì, latente.
A te potrà sembrare di averlo eliminato con la televisione o lo smartphone, ma se ti fermi un attimo a ripensarci, eccola che ritorna.

Ho fallito…

non ci sono riuscito…

mi sono di nuovo tirato indietro…

Mi fossi preparato di più…

Questi sono solo alcuni esempi delle frasi che si creano nel nostro dialogo interiori.

Per riuscire a superare il senso di frustrazione dopo un evento che viviamo come una sconfitta personale, dobbiamo semplicemente accogliere quello che stiamo provando.

È un atto di compassione verso noi stessi, si tratta di riconoscere che abbiamo sbagliato, magari non ci siamo preparati abbastanza o semplicemente abbiamo commesso degli errori.

Se fai fatica a stare in contatto con la tua frustrazione o più in generale con te stesso, ma vorresti riuscirci di più, prova a valutare la possibilità di fare un percorso individuale. Per imparare a conoscerti meglio e riscoprire le tue risorse.

La frustrazione come presa di coscienza

sono giunto a credere che tutto il mio passato, il fallimento e la frustrazione che ho vissuto sono stati effettivamente indispensabili per farmi raggiungere il mio nuovo livello di vita”.

Anthony Robbins

La frustrazione ha un lato positivo. Funziona come campanello di allarme.

Se sei frustrato per qualcosa che non sei riuscito ad ottenere o qualcosa che non riesci a fare, probabilmente starai provando questa sensazione.

Sensazione che, nonostante in questo momento tu voglia eliminare in tutti i modi, potrebbe esserti d’aiuto.
Infatti, attraverso il dialogo interiore puoi comprendere cosa ti stia facendo sentire frustrato e porti questa domanda:

Non riesco a raggiungere il mio obbiettivo perché non mi impegno abbastanza, sono sfigato, ho la sorte avversa ecc… oppure non voglio raggiungere quell’obbiettivo?

A volte la frustrazione può appunto esserti d’aiuto per comprendere se davvero vuoi andare in quella direzione o no. Magari semplicemente non riesci a fare quella determinata cosa perché stai seguendo il sogno di qualcun altro.

Un’autoanalisi sincera con se stessi ci permette di riconoscere i motivi per cui abbiamo fallito o stiamo fallendo, in questo modo il sentimento di fallimento non influenzerà tutte le aree della nostra vita, ma solamente quella in cui abbiamo riconosciuto di sbagliare.

La vita in un’arancia

Efficacemente cita questa tecnica sul suo blog, la versione che ritroverai qui è stata rivista da me, mi sono concentrato sulle aree del benessere.

Immagina che la tua vita possa essere rappresentata da un’arancia. Ogni spicchio rappresenta un’area del tuo benessere: fisico, economico, sociale, emotivo, realizzativo, sentimentale.

Se tu non affronti la tua frustrazione nel momento in cui si presenta, rischi di confonderla e allargarla a tutte le aree del tuo benessere.

Adesso parliamone, può esserci un momento in cui ti va male, ma davvero stai fallendo sotto tutti gli aspetti della tua vita?

Non credo, qualcosa che funziona ci deve essere.

Parti dall’ascoltarti e comprendere da dove nasce questo senso di frustrazione.

Per esempio, può esserti andato male un esame. In questo caso la tua frustrazione è collegata ad un fallimento nella tua area del benessere realizzativo, ma se tu non chiarisci questa cosa rischi di sentirti un fallito in tutti i campi della vita, quando in realtà hai avuto solo un brutto risultato in uno di questi.

Capisci perché è importante ascoltare ciò che proviamo e essere sinceri con noi stessi?

Un conto è dire: ho fallito un esame.

un conto è dirsi: Sono un fallito.

La seconda frase non è specifica e quindi libera di ogni interpretazione, può coinvolgere tutte le aree della tua salute.

Piccola nota di colore.. questa regola vale anche con le critiche.. se tu dici ad un amico non sei capace in quel campo ha un significato preciso, se tu gli dici sei un incapace, stai giudicando tutte le sue aree della vita. Quindi occhio alle parole 😉

Ricapitolando

La frustrazione è parte di noi, è collegata ad una sfera della nostra vita dove non riusciamo ad ottenere quello che vorremmo.

Per eliminare la frustrazione dobbiamo accettarla, comprenderla, comprendere noi stessi e in cosa abbiamo fallito. In questo modo il fastidioso peso che si è piazzato nella bocca del nostro stomaco si potrà sciogliere un pochino.

Dobbiamo riconoscere i nostri sbagli e identificare l’area del benessere in cui sono circoscritti. Ammettere i nostri errori ci aiuterà a capire che non siamo dei falliti, ma semplicemente abbiamo fatto degli errori o non abbiamo investito abbastanza risorse nel nostro obbiettivo.

Questo non solo ci permetterà di comprendere come migliorarci per il prossimo risultato, ma anche di limitare la nostra insoddisfazione ad un’unica area del nostro benessere, riconoscendo a noi stessi le parti che funzionano.

Infine la frustrazione può esserci d’aiuto per comprendere se stiamo fallendo nel nostro obbiettivo, perché in realtà non è più nostro.


Mattia Gualco

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