Inizia ad allenare la tua comunicazione

Hai letto il mio articolo sull’assertività e hai deciso che è ora di iniziare ad allenare la tua comunicazione?

Comportarsi in modo assertivo vuol dire bilanciare i bisogni degli altri con i propri.

Edoardo Giusti

Ricordati che l’assertività è la capacità di esprimere in maniera chiara ed efficace le nostre opinioni, prendendoci la responsabilità di quello che diciamo e che non diciamo. 

Tutti i grandi leader hanno in comune una comunicazione efficace.

Riuscire ad essere assertivi con un’altra persona permette di instaurare una comunicazione chiara e costruttiva, dove entrambe le parti possono imparare qualcosa dal confronto, senza giudicare e imporsi sull’altro. 

Vediamo insieme come fare step by step.

Vediamo insieme 6 punti da cui devi partire per allenare la tua comunicazione. 

Step 1. Osserva prima te stesso e poi gli altri 

L’assertività è una capacità che devi apprendere per allenare la tua comunicazione, non basta una definizione, ti devi allenare a guardare te stesso da una posizione meta, esterna a te. Osserva come comunichi con gli altri, come ti poni, la tua postura, ripensa alle conversazioni che non hanno funzionato e prova a riviverle in modo assertivo.  

Come riconosci se sei stato assertivo in una conversazione?
Pensa a quello che hai provato dopo. 

Ti sei sentito contento, compiaciuto, commosso? Le 3 C ti fanno capire che quella conversazione ha funzionato. 

Ti sei sentito deluso, demoralizzato e dispiaciuto? Bene le 3 D ti fanno capire che il tuo bisogno in quella conversazione non è stato soddisfatto.  

L’importante è capire cosa ha e cosa non ha funzionato. 

Step 2. Prenditi la responsabilità delle tue parole 

Per essere assertivo tu ricorda innanzitutto di essere onesto con te stesso, esprimi semplicemente quello che pensi, quello che provi e fallo in modo calmo e chiaro. Prenditi la responsabilità del peso di quello che dici. 

Vivi in un mondo dove le prese in giro sono all’ordine del giorno, almeno tu non prenderti in giro! 

Step 3. Parla in prima persona. 

Quando affronti una persona, parti da te, raccontagli come ti senti in questo momento e come ti sei sentito durante il vostro confronto precedente. 

Non partire mai dall’altro con frasi del tipo, mi hai fatto sentire male, tu mi hai aggredito per primo, tu pensi che io... In questo modo stai già accusando il tuo interlocutore e non ti stai prendendo la responsabilità dell’interpretazione che tu hai dato alle sue parole. 

Già, perché tante volte, dalle parole di un’altra persona, capiamo quello che vogliamo noi! 

Step 4. Accetta i tuoi errori 

Osservando le tue conversazioni ti renderai conto dei tentativi di manipolazione che le altre persone esercitano su di te e, soprattutto, quelli che tu fai con loro.

Infatti, ogni volta che cerchi di imporre la tua idea su un’altra persona, non stai rispettando il suo punto di vista.

In questi casi, anche se ormai quell’occasione è andata, prova a ripensare come avresti dovuto comportarti per essere assertivo.

Per esempio, avresti potuto dire al tuo interlocutore: capisco il tuo punto di vista, ma rimango dell’idea che sia come ho detto io.  
Non pensi sia un’alternativa migliore invece di urlare e cercare di imporre la tua idea?

Imparare dai tuoi errori è fondamentale per allenare la tua comunicazione. Ti permetterà di migliorare sempre di più la tua comunicazione. 

A me è capitato tante volte di trovarmi davanti ad un superiore e non dire quello che pensavo per timore e poi? Mi sono arrabbiato con me stesso per non essermi fatto valere.

Allenandoti questa cosa cambierà.
Da quando ho imparato ad osservare le mie comunicazioni e ho allenato un approccio assertivo, esprimere le mie opinioni è diventato molto più facile e, pensa un po’, può capitare che tu abbia anche ragione! 

5 step. Sii flessibile 

La tua assertività va di pari passo con la tua capacità di leggere le situazioni. 
Capisci in che situazione ti trovi e capirai in che modo essere assertivo.

Non esiste uno schema per essere sempre assertivo, devi apprendere come funziona l’assertività e poi essere abile ad adattarla a tutte le situazioni. 

Il comportamento assertivo si esprime attraverso la capacità di utilizzare lo stile relazionale e la modalità di comunicazione più adeguati, in base al contesto in cui ci troviamo e all’obbiettivo che dobbiamo raggiungere. 

6 step. Occhio al tuo non verbale. 

Il non verbale è tutta la parte della comunicazione che non diciamo con le parole, ma che condiziona il contenuto. Ricorda che se dirai di non essere arrabbiato, ma il tuo corpo comunicherà l’opposto, pugni chiusi, mascella serrata, posizione rigida sono solo alcuni esempi, le persone percepiranno la tua postura e inconsciamente non crederanno alle tue parole. 

Il primo assioma della comunicazione, sintetizzato da Watzlawick nella scuola di Palo Alto (California) ci dice: 

Non si può non comunicare

Esatto , perchè anche un silenzio comunica.

Come fai a capire se ci sei riuscito? 

Scoprirai da te che, se ti sei preso la responsabilità delle tue parole e hai parlato di te stesso in prima persona, il tuo interlocutore cambierà completamente approccio nei tuoi confronti aprendo al dialogo. 

Ora osserva come ti senti, sei più vicino alle 3C o alle 3D? 

Un no pronunciato con convinzione è migliore di un sì pronunciato unicamente per compiacere o, ancora peggio, per evitare problemi.

Mahatma Ghandi

Proviamoci insieme! 

Supponiamo che tu abbia vinto il lavoro più noioso della tua azienda, ogni anno il tuo capo lo rifila a te, ma tu quest’anno sei già troppo occupato. Osserva le tue possibilità. 

  • Ti arrabbi con il tuo capo facendogli notare che alcuni tuoi colleghi lavorano molto meno di te. E lo sappiamo tutti quanto ci fa incazzare vedere gli altri tranquilli mentre noi affanniamo. 
  • Decidi di tenere dentro il tuo rancore, tanto il capo è lui e si fa sempre quello che vuole lui. 

Che ne pensi? Hai già scelto tra le 2 opzioni oppure credi che manchi un’alternativa? 

Certo che manca, manca l’assertività. Infatti nel primo caso il tuo capo ti farà notare che appunto è lui il capo e non devi criticare le sue decisioni parlando male dei tuoi colleghi. Così vinci anche una figuraccia! 

Nel secondo caso finisci solo con il mangiarti il fegato continuando a dirti che la prossima volta gli risponderai. Non ci credi neanche tu! 

Ora prendi un foglio e prova a scrivere in modo assertivo al tuo superiore che non ritieni giusto che questo lavoro venga dato a te. 

Te lo faccio scrivere perchè tu abbia il giusto tempo per ragionarci, rileggere, modificare e poi decidere che quello è il messaggio assertivo che vuoi far arrivare al tuo capo.

Fatto? Bene confrontalo con la risposta assertiva! 

  • Attualmente sono molto impegnato con gli altri lavori e temo di non riuscire a svolgerli tutti al meglio, se lei mi assegna anche questo. Possiamo trovare una soluzione? 

In questo caso hai parlato chiaro e conciso, hai espresso il tuo timore senza togliere autorità né al tuo superiore né a te stesso. Ora potrebbe essere direttamente lui a chiedere ad un tuo collega di aiutarti. 

Sei pronto ad allenare la tua comunicazione

Bene, questi sono i punti fondamentali da cui devi partire. Ci vorrà tempo e pazienza. Fino ad oggi sei stato abituato a reagire in un determinato modo e ora dovrai cercare di riprogrammarti, ma con costanza e forza di volontà stai tranquillo che riuscirai presto a vedere i tuoi primi risultati.  

Se ti accorgi di non riuscirci non ti preoccupare è normale, osserva quello che è successo e nella tua testa prova a pensare alle risposte assertive che avresti potuto dire. La prossima volta sarai pronto. 

Hai ancora dubbi? Oppure sei in una situazione in cui l’assertività ti servirebbe proprio, ma non riesci ad usarla? Contattami risponderò volentieri alle tue domande.  


Mattia Gualco

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